L’American
Film Institute ha inserito la Hepburn al terzo posto tra le più grandi star del
cinema. Indimenticabili il fascino e l’eleganza in Colazione di Tiffany con regia di Blake Edwards e la malinconica
bellezza della principessa Anna in Vacanze romane diretto da William Wiler che
le valse il premio Oscar nel 1954. In realtà, sono molteplici le sue
interpretazioni degne di nota, ma in questo post non ci dilungheremo su
quest’aspetto.
Nata
a Bruxelles nel 1929, studiò danza e visse sotto il regime nazista durante la
seconda guerra mondiale dove partecipava
a spettacoli organizzati in segreto per la raccolta fondi a favore del
movimento di opposizione al nazismo. Qualche anno dopo la liberazione dal
regime, si trasferì dapprima in Gran Bretagna e poi negli Stati Uniti dove in
breve tempo divenne una diva di fama internazionale nonché icona di stile per milioni
di donne che la venerano ancora oggi. Personalmente la ricordo anche per il
suo impegno umanitario come ambasciatrice dell’Unicef che le valse diversi riconoscimenti come la Medaglia Presidenziale per la Libertà conferitale dal presidente George H. W. Bush nel 1992.
